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Civ, dopo Cremona: un titolo, una festa rinviata e i prototipi al bivio

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La penultima prova ha incoronato Filippo Bianchi in Sportbike e avvicinato Alessandro Delbianco e Vicente Perez Selfa ai rispettivi obiettivi. Ma il weekend lombardo ha raccontato anche altro: il ritorno di Luca Bernardi dopo un grave infortunio, la rinascita di Antonelli e il lavoro del Politecnico di Torino, arrivato a sviluppare la propria Moto3 fino all’ultima gara utile

Valerio Boni

21 settembre – 08:46 – CREMONA

Cremona doveva preparare il terreno per la finale di Vallelunga, e ha fatto qualcosa di più. Ha consegnato il primo titolo del Civ 2026, quello di Filippo Bianchi nella Sportbike, ha lasciato Alessandro Delbianco con 48 punti di vantaggio in Superbike, ha rafforzato la posizione di Lorenzo Dalla Porta in Supersport e ha portato Vicente Perez Selfa a un passo dal traguardo in Moto3. Soltanto la Moto4 sembra essersi rifiutata di seguire il copione, comprimendo ulteriormente una classifica nella quale Rizzi, Savino e Fino arriveranno all’ultimo appuntamento separati da appena 11 punti. Ma il quinto round ha raccontato molto, anche al di là dei numeri. Nel paddock sono infatti numerose le storie che la semplice classifica non racconta. Un pilota tornato

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