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Il «Decreto Byd»: in Italia i cinesi sostituiscono gli incentivi statali con i maxi sconti sulle auto elettriche (tagli per più di 11 mila euro)

di Redazione Economia

Anche i cinesi fanno gli italiani. Con il “Decreto Byd” il colosso dell’auto sostituisce gli ecobonus statali con sconti fino a 11.600 euro. Una strategia aggressiva per accelerare le vendite e conquistare quote di mercato in Italia

Anche i cinesi, ormai, fanno gli italiani. In un Paese (il nostro) abituato da decenni a sostenere consumi e investimenti attraverso bonus, sussidi e incentivi pubblici, la nuova frontiera arriva dall’automobile: se lo Stato non mette più gli ecobonus, ci pensano direttamente le case automobilistiche. A inaugurare la stagione degli incentivi privati è Byd, il colosso cinese dell’auto elettrica e ibrida, che ha lanciato in Italia il cosiddetto «Decreto Byd», una campagna commerciale che richiama volutamente il linguaggio della politica e delle misure governative. Lo slogan scelto non lascia spazio a interpretazioni: «Il futuro della mobilità non aspetta i decreti. Byd nemmeno».

L’incentivo cinese

La mossa arriva dopo la fine degli incentivi statali per l’acquisto di auto a basse emissioni, scaduti il 30 giugno scorso. Fino a quel momento chi rottamava un veicolo più inquinante poteva ottenere contributi pubblici fino a 11 mila euro. Ora quel vuoto viene riempito direttamente dal costruttore cinese, che per tutto il

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