
di Felice Naddeo
Il sindaco di Salerno torna all’attacco: «Il centrosinistra? Pollastri infilzati e messi a rosolare dalla Meloni»
Tra una inaugurazione e l’altra, nella quale non mancano mai i superlativi assoluti anche quando taglia il nastro a una fontana e la paragona ai monumenti più belli d’Italia, Vincenzo De Luca torna al suo sport preferito: impallinare chiunque non la pensi come lui. Nel suo soliloquio settimanale sui social, ricomincia da dove aveva lasciato qualche tempo fa. Contro il Pd e il centrosinistra, contro il governo e il centrodestra, contro Conte e Bonelli. Praticamente salva soltanto sé stesso. “Sto seguendo la parabola di Giuseppe Conte, il “Luciferino” – esordisce il sindaco di Salerno – è riuscito a cancellare alcuni episodi della sua esperienza politica non proprio esaltanti. Si chiamava trasformismo in Italia questa propensione politica ad andare da tutte le parti, ma siamo un Paese dalla memoria corta. È riuscito a far dimenticare che ha fatto il governo con la Lega, che ci sono stati episodi che hanno rovinato le finanze dell’Italia come il Superbonus e i navigator. Ora è riuscito a presentarsi con una nuova e immacolata verginità politica, aiutato in questo dalla straordinaria organizzazione del




