«La dimenticheremo presto». Le parole che re Carlo avrebbe pronunciato pochi giorni dopo la morte di Diana non sono una semplice battuta: pesano come un’accusa di freddezza che colpisce dritto il legame tra la monarchia e il sentimento popolare. A quasi trent’anni da quella tragedia, Charles Spencer — fratello di Lady D. — continua a insistere sull’importanza di «dire la verità». Così facendo, trasforma un ricordo intimo in una denuncia pubblica, costringendo Buckingham Palace a mettere da parte la storica linea del «never complain, never explain» (mai lamentarsi, mai spiegare).
Durante l’intervista concessa a Laura Kuenssberg sulla Bbc, Spencer ha rievocato una telefonata tesissima. Carlo, dopo essersi sfogato a lungo contro la famiglia Spencer e la loro presnta mancanza di senso del dovere, avrebbe tagliato corto con quella frase glaciale. Il fratello di Diana, incredulo, avrebbe replicato: «Non posso credere che tu abbia detto una cosa del genere», prima di interrompere la telefonata.
Dal canto suo, Buckingham Palace ha evitato di commentare direttamente la frase. Si è limitato a replicare che «il dolore per la perdita di un fratello può offuscare la mente e alterare i ricordi», senza però smentire davvero il colloquio. Una mossa strategica: la Corona non nega l’episodio, ma




