
Il caro-energia pesa sui conti di Ita Airways: il jet fuel vale un terzo dei costi e un aumento del 50% potrebbe costare 500 milioni l’anno. Eberhart alla Stampa: «Da gennaio 2027 dovremo adeguare le tariffe»
L’aumento del prezzo dell’energia rischia di riflettersi sui conti delle compagnie aeree e, di conseguenza, sul costo dei voli. A lanciare l’allarme è l’amministratore delegato di Ita Airways, Joerg Eberhart, che in un’intervista a La Stampa prevede possibili rincari delle tariffe a partire da gennaio 2027. Il manager spiega che il carburante rappresenta circa un terzo dei costi operativi della compagnia. «Se il prezzo del jet fuel aumenta del 50%, per Ita significa un aggravio di circa 500 milioni di euro all’anno», osserva Eberhart. Una parte dell’esposizione è coperta attraverso operazioni di hedging, ma solo in misura limitata. «Per la quota restante siamo esposti alle oscillazioni del mercato e non resta che adeguare le tariffe», sottolinea, evidenziando come il problema riguardi l’intero settore.
L’appello alla Ue
Da qui l’appello alle istituzioni europee. Secondo il numero uno di Ita, se l’attuale livello dei prezzi energetici dovesse protrarsi nel tempo, il comparto potrebbe trovarsi in una situazione difficile. «Non siamo di fronte a uno scenario simile a




