Home / Cinema e TV / Il dramma argentino di Giannini, la proposta indecente di Olivia Wilde e Penelope Cruz, papà Scamarcio e altri 7 film al cinema o in digitale

Il dramma argentino di Giannini, la proposta indecente di Olivia Wilde e Penelope Cruz, papà Scamarcio e altri 7 film al cinema o in digitale

image

RITORNO A BUENOS AIRES. Nelle sale

Certe ferite il tempo non le può guarire. Si limita a coprirle con un velo sottile in attesa che la memoria, il passato tornino a imporsi come un’alta marea. Lo sa bene Marco Bechis, nato a Santiago del Cile da madre cilena e padre italiano, che con la dittatura dei generali argentini ha un conto aperto da quando, nel 1977, finì nelle celle di un centro clandestino, il famigerato Garage Olimpo, e da quella esperienza ricavò il suo film più famoso (1999). Tuttavia, l’errore peggiore sarebbe considerare il suo Ritorno a Buenos Aires come un’autobiografia. Bechis fa qualcosa di più grande: mette in scena la colpa più indicibile, quella di essere sopravvissuti. Il regista aggira la trappola della retorica scegliendo la precisione chirurgica dello sguardo, l’osservazione addolorata. Adriano Giannini, in uno stato di grazia che gli è valso il Premio Pasinetti come miglior attore alla Mostra di Venezia, dove il film era in concorso, lavora di sottrazione, reggendo sulle spalle l’intero peso emotivo della storia. Da uomo burbero, inscalfibile, una roccia, si trasforma via via in una creatura fragile, dominata dalla paura ma consapevole che solo affrontando a viso aperto il rimorso che lo

Tagged: