
L’esterno azzurro riceve la chiamata in Nazionale che aspettava da tanto tempo, poi fa un partitone contro i Blues sempre più in crisi
Difficile dire quale sia la torta e quale la ciliegina, per Michael Kayode. Nel pomeriggio ha ricevuto la conferma della tanto attesa prima chiamata in Nazionale della sua carriera, premio strameritato per la crescita enorme che questo 22enne ha fatto nel suo anno e mezzo in Premier League. In serata ha aiutato il suo Brentford a fare a pezzi il Chelsea, un 3-0 che manda i Blues all’inferno con la peggior sconfitta della stagione e le Bees e il loro piccolo ma caldissimo (nonostante la temperatura) stadio in paradiso, con la seconda vittoria in stagione che significa 9 punti in classifica e 5 gare su 5 senza perdere. Kayode è uno degli idoli della tifoseria del Brentford: nel giro di campo dopo il trionfo, tra i tifosi esultanti sono spuntate anche le bandiere (compresa quella italiana) di questa iperproduttiva multinazionale di cui il neoazzurro è uno dei simboli.
fratello d’italia—
Kayode aspettava da tempo la chiamata della Nazionale. Ci ha sperato a lungo anche nella passata stagione, quando nei primi mesi del 2025-26 è rimasto nella




