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Trevi, la doppia corsa di Icop e Webuild per l’ingegneria del sottosuolo

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Icop: sull’offerta di Trevi nessun Golden Power. Webuild pubblica il documento d’offerta Opa su Trevi: adesioni dal 28 settembre

La doppia corsa alla conquista di Trevi entra nel vivo. Dopo anni di ristrutturazione, il gioiellino cesenate dell’ingegneria del sottosuolo guidato da Giuseppe Caselli fa sempre più gola non a una, ma a ben due società che, contemporaneamente e con modalità differenti, puntano a conquistarla.
Da una parte c’è la friulana Icop guidata da Piero Petrucco, che proprio ieri ha incassato il via libera sul Golden Power: il governo non eserciterà i poteri speciali previsti dalla normativa. La società, assistita per l’operazione da UniCredit ed Equita, ha lanciato un’offerta pubblica di scambio, iniziata lo scorso 14 settembre e in scadenza il 16 ottobre, proponendo 0,133 azioni Icop per ogni azione Trevi.
Dall’altra c’è il colosso Webuild guidato da Pietro Salini, che ha lanciato un’Opa volontaria totalitaria. Intermonte, Goldman Sachs, Intesa Sanpaolo e Natixis sono consulenti finanziari. L’offerta è stata approvata dalla Consob lo scorso 15 settembre e il documento d’offerta è stato pubblicato ieri. Il periodo di adesione partirà il 28 settembre e si concluderà il 20 novembre, salvo proroghe. L’offerta prevede un corrispettivo interamente in contanti di 4,50 euro per azione, con un

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