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Che fine hanno fatto le 115 accuse al City? Rischia l’esclusione, ma due anni dopo ancora niente sentenza

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Nel settembre 2024 la prima udienza ma la decisione tarda ad arrivare: le sanzioni vanno dalla maxi-multa all’espulsione dal campionato e il calcio inglese resta in attesa

L’elefante è ancora nella stanza. E due anni dopo che ci è entrato, non è più al centro delle conversazioni e nessuno sa quando sarà il momento di riconoscerlo. L’elefante nella stanza della Premier League, ovviamente, è il processo contro il Manchester City, le 115 accuse di irregolarità finanziarie nei primi anni dell’era degli sceicchi per cui la squadra oggi affidata a Enzo Maresca rischia dalla multa all’espulsione dalla Premier League. Due anni fa, il 16 settembre 2024, è cominciata l’udienza davanti alla commissione indipendente: è andato avanti, rigorosamente a porte chiuse, per 12 settimane, prima che il 6 dicembre 2024 venisse dichiarata chiusa la fase di dibattimento. Nessuno sapeva quanto ci avrebbero messo per decidere, ma nessuno si aspettava che due anni dopo l’inizio della procedura non solo non ci fosse ancora un verdetto (uno comunque di primo grado, quindi suscettibile ad appelli), ma che non ci fosse ancora una data per ascoltarlo. “Ci sta volendo più tempo del previsto, capisco la frustrazione”, ha concesso Richard Masters, chief executive della Premier

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