
di Enrica Roddolo
La prima reazione dei Windsor all’uscita il 22 settembre del libro sulla sorella, scritto da Charles Spencer. Quattro copie rubate in Olanda, indaga la polizia
«Sua Maestà è consapevole che il dolore di un fratello può offuscare la ragione, il giudizio e dare sfumature ai ricordi che altri non riconoscono anche dopo molti anni da quella perdita».
La risposta di Re Carlo al libro memoir del conte Charles Spencer, fratello di Diana il più polemico verso l’establishment dalla morte della principessa, che il 22 settembre arriverà in libreria con il suo «Swan Song: Diana, My Sister».
Il conte ha deciso di giocare d’anticipo e pubblicare il libro per raccontare la sua verità su un mito del nostro tempo. Lei, Lady D, Diana Spencer andata all’altare a St. Paul’s Cathedral a Londra il 29 luglio del 1981 per dire sì all’erede al trono, il principe Carlo. Sotto gli occhi della regina Elisabetta II e del principe Filippo. E di un mondo desideroso di sognare con la più spettacolare ma anche tragica favola contemporanea.
Never complain never explain, la regola aurea dei Windsor per non scendere in polemiche, non rispondere a provocazioni, ha da




