Non sembra esserci pace per Sydney Sweeney, già finita al centro di una bufera mediatica per una campagna pubblicitaria che lo scorso anno l’aveva trasformata nell’idolo dei MAGA. La star di Euphoria e The White Lotus stavolta ha scatenato l’ira delle atlete di tutto il mondo, pronta ad accusarla di aver contribuito, per fini commerciali, alla sessualizzazione delle donne nello sport, sminuendo allo stesso tempo anni di traguardi e conquiste.
La polemica nasce ancora una volta da uno spot, quello per la piattaforma americana di previsioni e scommesse sportive Novig, di cui Sweeney non è solo testimonial ma anche partner strategica e investitrice. Per invitare gli utenti a iscriversi, la 29enne si è mostrata senza veli, coperta soltanto da attrezzature sportive come palloni da football, da basket, palloni da calcio e una racchetta da tennis.
A pochi giorni di distanza dalla pubblicazione dello spot, la prima atleta ad aprire il dibattito, e far finire ancora una volta Sydney Sweeney nella bufera mediatica, è stata l’ex nuotatrice australiana Ariarne Titmus, quattro titoli mondiali e due record del mondo.




