
Proseguono i lavori per perfezionare la bozza del nuovo Codice della strada. Tra le osservazioni delle associazioni del settore, Aniasa solleva il rischio di una “zona franca” per i cittadini residenti all’estero a scapito delle società di noleggio
Michele Floris
14 settembre – 17:27 – MILANO
Il nuovo Codice della strada è ancora in fase di elaborazione e gli enti che operano nel settore stanno dibattendo riguardo alcune criticità sollevate. Con la diffusione della bozza ad inizio agosto dal ministero dell’Interno e del ministero delle Infrastrutture e del Trasporti ad alcune associazioni del settore, l’obiettivo era proprio quello di individuare le possibili ambiguità ed imperfezioni delle proposte che dovrebbero andare a formare il disegno di legge. Tra queste rientra la segnalazione mossa dall’Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio (Aniasa), l’ente che rappresenta in Confindustria i servizi di mobilità, riguardo al rischio di creare una zona grigia in materia di risarcimento delle multe accumulate da cittadini residenti all’estero a bordo di auto a noleggio.
il punto della critica—
Al centro della segnalazione di Aniasa rientra la novità inerente al sistema di riscossione delle multe ai danni dei cittadini residenti all’estero.




