
di Camilla Sernagiotto
Ad Aride le sterne fuligginose erano sfruttate per le loro uova. Oggi la piccola isola è una delle più importanti colonie di uccelli marini delle Seychelles, grazie a un acquisto del 1973 e a oltre cinquant’anni di conservazione
Aride è una piccola isola delle Seychelles, nell’oceano Indiano, a circa dieci chilometri da Praslin. Oggi è uno dei santuari più importanti per gli uccelli marini: come riportano diverse fonti, ogni anno vi nidifica circa un milione di esemplari appartenenti a una decina di specie. Tra queste ci sono sterne fulliginose e rosate, berte tropicali e noddi minori, oltre ad alcune endemiche dell’arcipelago. Un risultato tutt’altro che scontato, considerando che per decenni l’isola è stata sfruttata per le sue risorse naturali e che la vegetazione originaria era stata in gran parte eliminata per fare spazio alle piantagioni di cocco e alla raccolta delle uova delle sterne, uccelli dal piumaggio scuro e dalla coda profondamente biforcuta, che depongono direttamente sul terreno.
Quando le uova erano una risorsa da vendere
Le uova venivano raccolte e trasportate sulle isole vicine. Tra il 1948 e il 1967 furono esportati circa 172 casse di uova all’anno, secondo la cronologia ufficiale dell’Aride Island Nature




