di Claudia Voltattorni
Il governo al lavoro per la sua ultima manovra economica. Flat tax al 5% per gli aumenti contrattuali ai giovani, Giorgetti: «Ma le aziende devono collaborare». Il vicepremier Salvini: tetto ai collezionisti di bonus
Da una flat tax al 5% sugli aumenti di stipendio per i giovani alla riduzione della pressione fiscale per il ceto medio, «perché quando aumenta il gap e la dimensione del ceto medio si riduce, si generano tensioni sociali e politiche», passando per gli interventi per le imprese affinché continuino ad investire, quindi avanti con iper-ammortamento e Zes per «continuare a promuovere lo spirito imprenditoriale», ma sempre tenendo il debito pubblico «sotto controllo», soprattutto dopo il rialzo dei tassi d’interesse deciso dalla Bce che rischia di tradursi «in maggiori oneri per chi si è indebitato, famiglie e imprese». In videocollegamento alla festa dell’Udc, il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, delinea i fondamentali della prossima legge di Bilancio, «forse l’ultima» dice, precisando poi che «sono tutte idee che devono essere discusse nella coalizione di governo».
Interventi per giovani e ceto medio
Ma dal suo punto di vista, l’obiettivo della quinta manovra economica del governo Meloni dovrà essere «quello di aiutare e promuovere lo sviluppo




