di Mirko Giustini
La Federazione Italiana Animazione e Servizi Turistici (FIALS) fa notare che hotel, stabilimenti e villaggi pagano sempre gli stessi importi, senza tenere conto dell’inflazione
Difficile trovare un settore con così tante contraddizioni come quello delle animazioni turistiche. Se negli ultimi due anni il giro d’affari è cresciuto di almeno un 10%, ancora si registrano episodi al limite dello sfruttamento.
L’intrattenimento continua a essere tra i servizi più richiesti da italiani e stranieri al momento della prenotazione delle vacanze. La Federazione Italiana Animazione e Servizi Turistici (FIALS) di Confesercenti riporta che sempre più strutture stanziano budget per questo tipo di attività.
Tuttavia l’associazione fa notare che hotel, villaggi e stabilimenti allocano sempre gli stessi importi, non contando l’inflazione. Di norma i clienti prendono contatti con le agenzie tra ottobre e novembre (ma in alcuni casi, i peggiori, anche a giugno inoltrato) e confrontano i preventivi scegliendo spesso il più basso. Nulla di strano se il mercato non fosse inquinato da tante piccole realtà che, pur di aggiudicarsi la gara, offrono prestazioni a prezzi fin troppo stracciati. E per tenere i conti in ordine abbattono il costo per loro più oneroso, quello del lavoro.
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