
Uno studio ha dimostrato che il nostro desiderio di dolci affonda le radici in milioni di anni di storia, quando frutta e miele erano la principale fonte di glucosio
Daniele Particelli
13 settembre – 14:03 – MILANO
Di fronte a un dolce, anche se abbiamo appena finito di mangiare e ci sentiamo pieni, per molti di noi è quasi impossibile resistere. Non si tratta di una debolezza caratteriale o di una cattiva abitudine acquisita, ma stando a una nuova ricerca il desiderio che proviamo di fronte ai dolci potrebbe essere la traccia di milioni di anni di evoluzione impressa nel nostro cervello. A dirlo sono i ricercatori delle Università di Sydney e di Glasgow, secondo i quali gli zuccheri naturali che troviamo nella frutta, nel miele e nelle piante selvatiche hanno avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo del nostro cervello, molto più di quanto si sia sempre pensato.
Il cervello è un divoratore di glucosio—
Il punto di partenza della ricerca, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Science, è un dato puramente anatomico: nell’arco di circa 4 milioni di anni, le dimensioni del nostro cervello




