
La scienza riconosce a questi frutti un doppio beneficio, ma c’è una differenza in base all’orario in cui vengono consumati
Daniela Cursi Masella
13 settembre – 14:03 – MILANO
Dolci, morbidi e ricchi di acqua, i fichi, frutti di fine estate, hanno un profilo nutrizionale interessante: fibre, potassio, calcio, magnesio, rame e vitamina K si accompagnano a diversi composti bioattivi, tra cui polifenoli e antocianine. I fichi sono a tutti noti per le loro fibre, che contribuiscono alla regolarità intestinale e aumentano il volume delle feci. Alleati potenti contro la stitichezza funzionale, la scienza li promuove per la cura del discomfort addominale. Alcuni studi gli attribuiscono anche la capacità di ridurre significativamente la risposta glicemica e insulinica. E ancora, il cervello. Alcune ricerche stanno andando nella direzione dei benefici sulla memoria. Ma c’è di più. E riguarda la vita di tutti i giorni.
effettuo buonumore—
Attraverso specifici test biochimici e comportamentali, i ricercatori hanno osservato che l’estratto di questo frutto agisce come un vero e proprio modulatore dell’umore. La sua assunzione, infatti, stimola e riequilibra i livelli di neurotrasmettitori cruciali come la noradrenalina, la dopamina e, soprattutto,




