
di Marta Blumi Tripodi
Due microfoni, nessun ospite e quasi 35.000 persone all’Ippodromo di Milano, per festeggiare un sodalizio che ha segnato la storia dell’hip hop italiano
«Averti conosciuto mi ha cambiato la vita» dice Marracash abbracciando Gué sul palco dell’Ippodromo SNAI San Siro di Milano davanti a quasi 35.000 persone. «Anche per me è lo stesso», replica l’amico di sempre. Quando erano poco più che ventenni, all’inizio del nuovo millennio, Gué era membro dei Club Dogo, un gruppo hip hop che già faceva furore nella scena underground: proprio con la loro Dogo Gang, Marra aveva pubblicato i suoi primi pezzi. Pur avendo carriere soliste sempre più in ascesa, negli anni non hanno mai smesso di collaborare, e il loro sodalizio è culminato in «Santeria», album a quattro mani pubblicato nel 2016. Ed è proprio per celebrarne il decennale che hanno voluto questo concerto (unico, ma in doppia data: la prima, quella di ieri, è andata sold-out nel giro di pochissimo, si replica stasera). O meglio ancora, per celebrare «dieci anni di “Santeria”, venti di carriera e trenta di amicizia», come sottolinea Marracash.
Rispetto alla loro discografia, «Santeria» è un progetto particolare: realizzato tra la Spagna, il



