
Il tecnico non nasconde la delusione per il 2-2 contro il Milan: “Quando caliamo diventiamo vulnerabili. Faccio ancora il torello con i ragazzi, ora però raramente sto in mezzo”
Fierezza, ma anche tanta amarezza. Al termine della partita pareggiata dalla Lazio con il Milan per 2-2, Rino Gattuso ha fatto emergere tutta la sua emotività. Orgoglioso per l’atteggiamento della sua squadra nel primo tempo, ha anche sofferto il ritorno del Milan (da 2-0 a 2-2), o, per meglio dire, non ha digerito il calo della sua squadra. “Eravamo troppo bassi e abbiamo commesso un errore, dovevamo fare blocco basso e li abbiamo sofferti – ha spiegato il tecnico biancoceleste -. Nella ripresa non riuscivamo mai a rubare palla. Siamo stati nel capanno e noi non ci sappiamo stare. Vorrei che i ragazzi stessero in partita e sulle gambe per 90’. Abbiamo subito il loro ritorno e la loro qualità, e ci è andata anche bene, perché dopo aver subito due gol in due minuti non abbiamo perso testa. Quando cominciamo a calare in brillantezza diventiamo vulnerabili”.
BOTTA E RISPOSTA—
La Lazio è partita bene, non soltanto contro il Milan, ma proprio nel campionato. Mai, nella storia del club, i




