di Redazione Economia
È tecnicamente possibile intercettare e separare i Raee e i Rifiuti di batterie gettati in modo scorretto tra i Rifiuti urbani residui (Rur), ma gli investimenti necessari sarebbero compresi tra 1,5 e 2,9 milioni di euro per impianto
Uno studio, realizzato da Erion Energy ed Erion Wee insieme al Dipartimento di meccanica del Politecnico di Milano, indica che è tecnicamente possibile intercettare e separare i Raee e i Rifiuti di batterie gettati in modo scorretto tra i Rifiuti Urbani Residui (Rur) ma con un costo complessivo che potrebbe raggiungere i 100 milioni di euro (circa 2-3 milioni per singolo impianto).
Per questo motivo, la soluzione più efficace resta l’incremento della raccolta differenziata di questi rifiuti, possibile anche attraverso una maggiore sensibilizzazione dei cittadini.
I dati
Ogni anno gli italiani gettano in media quasi 2 kg di piccoli Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Ree) e 0,12 kg di Rifiuti di batterie tra i rifiuti urbani indifferenziati, invece che conferirli nei canali di raccolta dedicati. Se queste quantità venissero intercettate, il tasso di raccolta dei piccoli Raee potrebbe crescere dall’attuale 17% al 37%, mentre quello delle batterie portatili potrebbe passare dal 25% al 52% (i target fissati




