
Anche alimenti con un buon profilo nutrizionale possono fare male al cuore se altamente processati
Daniele Particelli
11 settembre – 14:32 – MILANO
Merendine, snack confezionati, piatti pronti e bevande zuccherate sono tra gli alimenti ultra-processati che fanno parte della quotidianità di milioni di cittadini europei, e la loro diffusione continua a crescere. E questo accade nonostante da anni la ricerca scientifica stia accumulando evidenze sui rischi associati al loro consumo. A provare a colmare questo gap ci pensa ora un importante documento di consenso della Società Europea di Cardiologia, pubblicato sull’European Heart Journal.
Il documento, elaborato da un gruppo internazionale di esperti coordinato da ricercatori italiani dell’Università degli Studi dell’Insubria, dell’IRCCS Neuromed, dell’Università degli Studi di Milano e dell’Università LUM, ha un obiettivo tanto semplice quanto chiaro: dotare i cardiologi di strumenti concreti per integrare la valutazione del consumo di questi alimenti nella cura quotidiana dei pazienti.
Fino al 65% di rischio in più di mortalità cardiovascolare—
I dati contenuti nel documento sono difficili da ignorare: gli adulti con il più elevato consumo di alimenti ultra-processati mostrano fino al 19% in più di rischio di




