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Crepacuore: cosa vuol dire realmente, perché è diverso dall’infarto e quando è pericoloso

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Tutti abbiamo sentito almeno una volta nella vita l’espressione “è morto di crepacuore”, soprattutto dopo un lutto o un evento particolarmente traumatico. Nella maggior parte dei casi con questa frase si indica genericamente un infarto, ma in realtà sono due cose diverse. Esiste invece una condizione cardiaca reale che viene spesso associata al cosiddetto “crepacuore”: la sindrome di Takotsubo, una malattia che può imitare in tutto e per tutto un infarto ma che ha origini e caratteristiche differenti. Lo ha spiegato a Gazzetta Active il professor Antonio Bartorelli, Responsabile dell’Unità Operativa di Cardiologia Interventistica Universitaria dell’IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio di Milano.

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