
L’avvocato Cascella, esperto di diritto sportivo: “In caso di contestazione di addebiti disciplinari da parte del club, il tecnico può opporre una memoria difensiva, che se non è ritenuta soddisfacente…”
Il caso Grosso-Fiorentina tiene banco e rischia di finire il tribunale. Domenica sera l’allenatore è stato esonerato dopo una giornata densa di discussioni e di conflitti e adesso l’ufficio legale del club sta valutando se ci siano gli estremi per procedere a un’azione disciplinare, che è il primo passo per arrivare al licenziamento per giusta causa. Alla base ci sarebbero dei constasti evidenti tra la dirigenza e il tecnico emersi negli ultimi giorni, durante i quali Grosso – secondo la ricostruzione della Fiorentina – avrebbe addirittura minacciato di non presentarsi all’allenamento del lunedì, chiedendo esplicitamente di essere esonerato. “Se mi vuoi bene, mandami via”, avrebbe detto al ds Fabio Paratici, che si è visto costretto ad accontentarlo perché non se la sentiva più di allenare. Si parla anche di una lite violenta tra tecnico e dirigente. In sostanza Grosso si sarebbe “chiamato fuori”, non lasciando scelta alla società, che al suo posto ha preso Paolo Vanoli e adesso si ritrova con due tecnici a libro paga.
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