
E difatti la questione dell’accessibilità rimane sempre al centro delle campagne promozionali cinesi, ma viene modulata secondo nuovi paradigmi. Di recente la Jaecoo ha lanciato nel Regno Unito la campagna “Badges aren’t bought, they’re earned” (I badge non si comprano, si guadagnano): lo slogan gioca con l’idea che il marchio debba “guadagnarsi il suo posto” sul mercato e per farlo mette in luce le caratteristiche delle sue auto in relazione a un prezzo inferiore a quelli della diretta concorrenza nel segmento premium. Anche in questo caso, l’obiettivo è chiaro: sparigliare le carte in tavola per alimentare interesse e quindi aumentare la notorietà tra i consumatori.
Detto questo, è chiaro che bisogna sempre verificare i risultati concreti delle strategie di marketing. Infatti, non è sempre detto che una campagna promozionale si trasformi in un successo commerciale duraturo nel tempo (giocano sempre un ruolo importante la capillarità dei servizi di vendita e assistenza e, ovviamente, l’affidabilità).
Per ora, però, i numeri evidenziano una crescita molto significativa. In Italia, la sola BYD ha venduto nei primi otto mesi dell’anno 36.549 veicoli, registrando una crescita di ben il 194,65% e, soprattutto, più che raddoppiando la sua quota di mercato dall’1,19% al 3,24%. Omoda&Jaecoo (gruppo




