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Tartaruga soccorsa a Savona: la plastica ha provocato una profonda lesione da strangolamento a una pinna

di Silvia Morosi

L’animale recuperato dalla Capitaneria di Porto e trasferito all’Acquario di Genova. Si è reso necessaria l’amputazione della pinna

Nel tardo pomeriggio di giovedì un giovane esemplare di Caretta caretta è stato ritrovato da un cittadino, in mare, vicino al porto di Savona. L’animale presentava una profonda lesione dovuta allo strangolamento della pinna anteriore destra a causa di rifiuti di plastica in cui è rimasto intrappolato.
La Capitaneria di Porto ha recuperato l’esemplare, liberando la pinna dalla plastica, prima di trasferirlo ll’Acquario di Genova dove lo staff veterinario ha effettuato una prima visita. 

L’animale, che pesa 3,5 chilogrammi, è ora «ospitato» in una delle vasche curatoriali, non visibili al pubblico, dedicate all’accoglienza delle tartarughe ospedalizzate. La pinna, purtroppo, era ormai mantenuta in sede solo da un sottile lembo di tessuto ed è stato necessario procedere alla sua amputazione. L’Acquario di Genova interviene sulle tartarughe marine in difficoltà dal 1994 e dal 2009 è referente istituzionale per la Regione Liguria per il recupero delle Caretta caretta (accordo Stato-Regioni). Nel 2017 è stato riconosciuto ufficialmente come centro di recupero e lunga degenza delle tartarughe marine dal Ministero della transizione ecologica. 

Oltre alla plastica – che sulle spiagge

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