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L’estate italiana delle mete alternative: boom per Santa Margherita, Monterosso e Vicenza

di Redazione Economia

Le prenotazioni dei depositi bagagli di Radical Storage segnalano una crescita dei viaggi fuori dalle rotte più battute. Avanzano località costiere, centri di montagna e città d’arte minori. Brasile, Europa dell’Est e Germania trainano la domanda

Non più soltanto Roma, Firenze, Venezia e le grandi località balneari. Nell’estate 2026 la mappa del turismo italiano sembra essersi allargata, premiando destinazioni molto diverse tra loro: piccoli centri, città d’arte meno frequentate, località di montagna e mete costiere inserite in viaggi composti da più tappe.

A indicare questa tendenza sono i dati di Radical Storage, piattaforma digitale per il deposito dei bagagli presente in oltre 2.300 città nel mondo. L’analisi confronta le prenotazioni effettuate tra giugno e agosto 2026 con quelle dello stesso periodo del 2025. Secondo la società, i risultati sono stati depurati dalla crescita complessiva della piattaforma, in modo da isolare l’andamento delle singole destinazioni e dei diversi mercati di provenienza.

I numeri non rappresentano dunque l’andamento generale degli arrivi o delle presenze turistiche, ma fotografano un segmento specifico: quello dei viaggiatori che hanno bisogno di lasciare i bagagli per alcune ore, spesso prima del check-in o dopo il check-out. Proprio per questo

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