
Nella guida della nuova Volkswagen ID. Polo ho ritrovato anche altri aspetti positivi già emersi durante il test drive del prototipo qualche mese fa: notevole fluidità di funzionamento, buon confort acustico e sulle sconnessioni, risposta molto ben modulabile del pedale del freno.
Una caratteristica, quest’ultima, che distingue la ID. Polo (e, più in generale, i modelli realizzati sulla nuova piattaforma Meb+ a trazione anteriore, fra cui anche la Volkswagen ID. Cross e la Skoda Epic) dalle Volkswagen elettriche a trazione posteriore, a partire dalla ID.3.
Fra i punti migliorabili, invece, c’è l’assenza dei paddle al volante per variare l’intensità della frenata rigenerativa (che la Cupra Raval ha): si può solo passare dalla modalità Drive a quella Brake, che consente la guida one pedal con un’intensità dei rallentamenti regolabile su due livelli.
Fra gli Adas, invece, vi segnalo la frenata automatica ai semafori rossi (ovviamente ordinando il pacchetto con la guida assistita travel assist), oltre al cambio di corsia in autostrada.




