
Fino a questo momento gli ingressi a partita in corso sono stati un’arma preziosa per il tecnico portoghese. La media? Intorno al 69′
Chiamatelo stratega, intuitivo, perspicace. A voi la scelta. Fatto sta che dietro ai sette punti conquistati dal Milan nelle prime tre giornate c’è un piano che, almeno per ora, funziona: i subentrati. Tra Torino, Venezia e Juventus, due dei cinque gol rossoneri sono arrivati dalla panchina. Diciamo quasi due e mezzo, se vogliamo essere generosi: contro il Venezia Jashari ha propiziato l’autogol del definitivo 2-0. Insomma, la morale è semplice: questo Milan ha qualche arma interessante da estrarre dalla panchina quando la partita lo richiede. La storia di Ruben Amorim racconta che, tra Sporting e Manchester United, non sono state poi tantissime le partite risolte dagli uomini partiti con la pettorina a inizio match. Però il portoghese, quando deve mettere mano alla squadra, segue quasi uno schema preciso. E al Milan lo sta già facendo vedere.
cambia in media al 69’—
Nelle prime tre partite di campionato Amorim ha cambiato di media intorno al 69’. Ha sempre utilizzato tutti e cinque gli slot e la notizia che più balza all’occhio è che Mario Gila è uscito




