Il fuoriclasse spagnolo vuole meno match obbligatori e più riposo per evitare infortuni
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8 settembre – 18:51 – MILANO
Carlos Alcaraz è uscito dal gruppo. Non si tratta di tennis, almeno quello sul campo, ma di quello dei migliori giocatori e giocatrici impegnati nella battaglia per ottenere una maggiore quota dei ricavi dei tornei del Grande Slam. Una decisione che rappresenta un duro colpo per la campagna e apre anche una distanza significativa, diciamo di pensiero e visione del futuro di questo sport, con il suo grande rivale, Jannik Sinner, che è invece tra i principali sostenitori dell’iniziativa.
Il dietrofront di Carlos—
La rivelazione arriva dal Times, con un articolo che nel bel mezzo di uno Slam come lo Us Open, in corso a New York, ha fatto ancora più rumore. Alcaraz, che stanotte giocherà i quarti di finale contro Ben Shelton, infatti aveva inizialmente firmato, insieme a Sinner, Aryna Sabalenka e Coco Gauff, la lettera inviata ai quattro Slam. La richiesta era arrivare entro il 2030 al 22% dei ricavi destinati ai giocatori, oltre a maggiori contributi per il loro benessere e alla




