
Un Giro d’Italia negativo, le critiche e Tadej Pogacar: ieri il giorno di riposo più lungo alla Vuelta dell’insospettabile leader che ora punta Granada
Daniele Minini
8 settembre (modifica alle 16:16) – MILANO
Un poquito mas. Sei tappe per realizzare un sogno. Quel sogno che è sfuggito più volte di mano per una questione di pochi secondi, minuti. Quello di ieri è stato il giorno di riposo più lungo della carriera quello odierno per Enric Mas che mai come oggi è vicino al jackpot. Il 31enne della Movistar guida la classifica generale della Vuelta con oltre due minuti di vantaggio sugli avversari Felix Gall e Primoz Roglic ed entra nella terza e ultima settimana di corsa con i favori del pronostico. Fin qui lui e la squadra sono stati impeccabili nella gestione dell’occasione offerta dalla caduta e dal conseguente ritiro di Tadej Pogacar. Ora, però, è arrivato il momento di far fruttare il grande lavoro delle prime 15 tappe. E rifarsi col destino.
Eterno segundo—
Il principale fantasma sulla sua strada verso Granada si chiama Primoz Roglic, lo stesso che nel 2021 festeggiò proprio davanti a lui




