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Rettilinei, energia e VSC: come la Mercedes ha dominato il GP d’Italia 2026

imageLA RIMONTA DA RECORD DI ANTONELLI

La rimonta di Kimi Antonelli dal diciannovesimo posto alla vittoria offre la chiave tecnica del GP d’Italia 2026 di Formula 1. La Mercedes ha avuto le prestazioni necessarie per rendere competitiva una strategia che richiedeva numerosi sorpassi. La Virtual Safety Car ha favorito il cambio gomme, che è risultato decisivo, ma la possibilità di recuperare rapidamente nel traffico ha dato valore alla scelta del muretto. Andrew Shovlin, ingegnere del muretto Mercedes, ha riconosciuto che Antonelli è riuscito a superare anche vetture che, nelle previsioni della squadra, avrebbero potuto rallentarlo.

EROGAZIONE ELETTRICA E AERODINAMICA

A Monza, questa capacità dipende strettamente dall’impiego dell’energia elettrica. I lunghi rettilinei richiedono un’erogazione prolungata, mentre il tracciato offre un bilancio energetico meno favorevole rispetto a circuiti come Budapest e Zandvoort. Diventa quindi decisivo scegliere dove utilizzare l’energia disponibile. Anche la ricerca della minima resistenza aerodinamica assume un peso particolare: ridurre la forza che si oppone all’avanzamento permette di sfruttare meglio la potenza.

L’EFFETTO SCIA E LA SOFFERENZA DI VERSTAPPEN

Le scie aggiungono un’altra variabile. Chi segue incontra meno resistenza sul rettilineo e può sfruttare il vantaggio per avvicinarsi; una volta davanti, deve sostenere la propria velocità in condizioni differenti. La

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