Home / Politica / L’arcivescovo Renzo Pegoraro: «Dal mio Veneto è partito un segnale politico sbagliato. Ma sul fine vita dico sì a una legge nazionale»

L’arcivescovo Renzo Pegoraro: «Dal mio Veneto è partito un segnale politico sbagliato. Ma sul fine vita dico sì a una legge nazionale»

image

di Martina Zambon

Il presidente della Pontificia Accademia per la Vita: «Le cure palliative siano al centro»

Monsignor Renzo Pegoraro, medico, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, da padovano ha seguito con attenzione doppia, se possibile, il dibattito sulla legge veneta che uniforma le procedure per il fine vita. In un’intervista rilasciata nei giorni scorsi ad Avvenire dice «Riterrei comunque opportuno che l’Italia adottasse l’obbligo di proporre a tutti i cittadini percorsi di cure palliative – come in Veneto – assumendosi l’onere di reperirne fondi e finanziamenti».

Monsignore, è arrivato il momento di stilare una legge nazionale su questo delicato tema che, per ora, vede le Regioni alle prese con una sentenza della Consulta?
«Siamo arrivati a un punto in cui bisogna prendere delle decisioni. Il Veneto, come altre Regioni, ha scelto di legiferare ma è davvero l’unica alternativa? Si può pensare di fare pressioni sui propri partiti perché il Parlamento discuta di una legge sul tema del fine vita anziché andare in ordine sparso e pensando che sia solo una questione amministrativa… Il fine vita non è solo un problema di procedura. È un tema di coerenza con una visione della vita, della medicina, della sanità

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: