
di Marco Galluzzo
La maggioranza divisa sull’Afd. FdI: si chiede un cambio di passo. Vannacci: nessun dorma
La linea ortodossa, quella prevalente, a Palazzo Chigi, la detta il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che giudica la notizia «pessima, perché si tratta di una forza politica che è antitetica rispetto ai valori liberali e occidentali nei quali si riconosce Forza Italia ed è una notizia che speriamo sia un’eccezione locale». Tajani cita il suo partito, che si iscrive nella famiglia del Ppe europeo, che ha il suo perno nella Cdu tedesca, la grande sconfitta del voto in Sassonia, ma la sua dichiarazione, a differenza di quella dell’altro vicepremier, ha il favore e l’approvazione di Giorgia Meloni.
In apparenza, nel silenzio ufficiale della premier, la linea del governo sembra un cortocircuito. Matteo Salvini infatti non solo si congratula con i vertici dell’AfD, la formazione di estrema destra tedesca, ma condisce il suo pensiero con un’articolazione che lascia poco spazio alle sfumature: «Complimenti all’amica Alice Weidel e a tutta AfD per il trionfo in Sassonia-Anhalt! Un successo clamoroso, che evidenzia la forte richiesta di cambiamento, sicurezza e lavoro. Alla faccia di chi, a sinistra, alimentava paure e scenari catastrofici. Paura?




