di Giuliana Ferraino, inviata a Cernobbio
Il presidente del Consiglio europeo a Cernobbio: «Non possiamo rischiare un’interruzione dei fondi nel 2028». Mercato unico da completare entro il 2027, meno burocrazia e risparmi europei da investimenti
CERNOBBIO — «L’Europa non è in declino». António Costa sceglie il Forum Teha Ambrosetti per respingere una delle accuse che attraversano con più insistenza il dibattito sul futuro dell’Unione. Ma il presidente del Consiglio europeo non nega il problema che la alimenta: l’Europa deve diventare più competitiva, decidere più rapidamente, mobilitare capitali, ridurre le dipendenze e recuperare terreno nell’innovazione. E soprattutto deve passare dalle diagnosi ai risultati.
È su questo terreno che si gioca la partita del prossimo bilancio europeo, quello per il periodo 2028-2034. Per Costa non sarà semplicemente una trattativa sulle risorse da distribuire fra Paesi e politiche comuni, ma «una scelta politica» sull’Europa dei prossimi anni. E la scadenza è ravvicinata: l’accordo deve essere raggiunto entro la fine del 2026, per evitare che nel 2028 si producano interruzioni nei finanziamenti europei a imprese, agricoltori, studenti, ricercatori e innovatori.
Il nuovo bilancio, sostiene Costa, dovrà avere «al centro la competitività, la trasformazione industriale, la difesa, la sicurezza e




