
Rovigo, Luca Bellotti saluta il partito dopo cinque mesi: «Ci sono prese di posizione che nel terzo millennio non hanno senso, come il rifiuto tout court del mondo islamico»
«Caro Roberto, c’è poca umanità». Si legge nella lettera che Luca Bellotti ha scritto a Vannacci per dirgli che lascia Futuro Nazionale cinque mesi dopo il suo ingresso. È deluso dal generale l’ex sottosegretario dell’ultimo governo Berlusconi. «Credevo di poter contribuire alla costruzione di una destra rigorosa sui temi dell’immigrazione, della sicurezza, della legalità e del merito, ma anche capace di mettere al centro umanità e rispetto verso le persone di qualunque credo o colore. Purtroppo avevo visto male», scrive Bellotti, 68 anni, di Sariano di Trecenta, ex consigliere e assessore regionale in Veneto, tre volte eletto alla Camera (con Alleanza Nazionale e con il Pdl), passato a luglio 2010 con Gianfranco Fini in Futuro e Libertà per tornare, un anno dopo, con Berlusconi e premiato con un ruolo di governo al Ministero del Lavoro e alle Politiche sociali.
Lo strappo dopo cinque mesi
«Non mi riconosco più in una linea politica e in atteggiamenti che considero troppo spesso caratterizzati dalla provocazione e dalla spregiudicatezza. La destra nella quale credo non ha bisogno di




