
di Alessandra Testa
Ai 64 che hanno siglato l’intesa si aggiungono 14 impiegati bolognesi che avevano anticipato l’uscita già a luglio. L’accordo prevede un incentivo all’esodo tra i 30 mila e i 100 mila euro lordi
Si chiude con 78 licenziamenti, e con sei mesi di anticipo, l’avventura bolognese della Woolrich, il più antico marchio americano di abbigliamento outdoor nato in Pennsylvania nel 1830. Benché un accordo siglato a gennaio avesse assicurato la continuità delle attività in via della Cooperazione fino a marzo 2027, restano aperti solo i negozi. I commessi, impiegati in via Clavature e a Cadriano, non rientravano infatti nella procedura aperta da BasicNet, la nuova proprietà che a dicembre ha annunciato la volontà di spostare tutto il personale, delle sedi di Bologna e Milano, a Torino.
L’accordo siglato dai sindacati
L’accelerata è arrivata oggi col verbale di conciliazione finalizzato alla conclusione del rapporto di lavoro sottoscritto nella sede di Confindustria Emilia da 64 addetti, età tra i 40 e i 50 anni. L’accordo, siglato dai sindacati di categoria Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, prevede il riconoscimento di un incentivo all’esodo commisurato all’anzianità di servizio, con importi indicativamente compresi tra i 30 mila e i 100 mila




