
di Redazione Spettacoli
Disegnatore, autore e regista, ha portato i fumetti nella televisione italiana quando ancora la Rai trasmetteva i programmi in bianco e nero
Addio a Guido De Maria, il disegnatore, autore e regista che ha portato i fumetti nella televisione italiana quando ancora la Rai trasmetteva i programmi in bianco e nero. Da «Carosello» a «Gulp!» e «Supergulp!», De Maria, morto a 93 anni, è stato capace di trasformare l’umorismo e il fumetto in un nuovo linguaggio televisivo capace di entrare nelle case di milioni di italiani.
Creativo, ironico e instancabile, ha costruito una carriera tra disegno, pubblicità, televisione e cultura popolare, accompagnando generazioni di spettatori con personaggi, sigle e spot rimasti nella memoria collettiva. Con Bonvi, Franco Bonvicini, ha creato il celebre investigatore Nick Carter; con Francesco Guccini, entrambi di origini modenesi, suo amico di lunghissima data, ha condiviso anni di amicizia, collaborazioni e creatività.
Nato a Lama Mocogno, sull’Appennino modenese, il 20 dicembre 1932, De Maria aveva cominciato la carriera alla fine degli anni Cinquanta come vignettista umoristico. I suoi disegni apparvero su importanti testate nazionali, tra cui Epoca, il settimanale all’epoca diretto da Enzo Biagi, e Il Candido di Giovanni Mosca




