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La nuova Ferrero: vertici ridisegnati, nuova governance e focus sulle acquisizioni (all’estero): cosa cambia per la multinazionale della Nutella

di Daniela Polizzi

Giovanni Ferrero alla presidenza della holding, nascono le macroaree «core» e «gelati e cereali», affidate ai manager Nervegna e Civiletti

Ferrero cresce ancora e vede ormai il traguardo sopra i 25 miliardi di ricavi, grazie all’acquisizione negli Usa di WK Kellogg Co. E riorganizza la governance per affrontare le nuove sfide. Ferrero international si muove e — anche in funzione dei futuri passaggi generazionali tra manager — apre un nuovo capitolo della sua storia. Il gruppo con sede ad Alba domani terrà infatti a battesimo la nuova struttura di governance.
Nascono ufficialmente due divisioni che si focalizzeranno sulle sfide future. È un nuovo schema «pensato per consolidare la competitività nel settore dei prodotti dolciari confezionati», aveva spiegato l’azienda che ha identificato due nuovi ruoli che riporteranno direttamente a Giovanni Ferrero. Da presidente esecutivo l’imprenditore diventa presidente di Ferrero International, holding del gruppo che governa attività con un fatturato che a fine agosto del 2025, ultimo bilancio disponibile, ha chiuso a 19,3 miliardi. Ferrero continuerà a disegnare le strategie di lungo periodo, lo sviluppo con al centro l’m&a che lo ha reso protagonista sui mercati. Insomma, la rotta rimane saldamente nelle sue mani: stabilirà la

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