di Lorenzo Cremonesi
Percorriamo le ultime tappe dal Pacifico all’Atlantico del Passaggio di Nord-Ovest preoccupati da queste domande. Ma la verità resta che non ci sono risposte
POND INLET (CANADA SETTENTRIONALE) – Come garantire la difesa dell’ecosistema artico a fronte dei cambiamenti climatici e del conseguente scioglimento dei ghiacci, che a tutti gli effetti espone l’intera regione del Polo Nord alla competizione internazionale per lo sfruttamento delle sue risorse e persino alla sfida per il suo controllo militare? Percorriamo le ultime tappe dal Pacifico all’Atlantico del Passaggio di Nord-Ovest preoccupati da queste domande. Ma la semplice verità resta che non ci sono risposte. «Non lo sappiamo. Ormai ogni anno vediamo che il livello dei ghiacci si abbassa, le stagioni sono sempre più imprevedibili, con fenomeni estremi di caldo e freddo, che una volta erano sconosciuti e ora ovviamente impattano sugli animali, oltre che sull’ambiente e i suoi abitanti. Vediamo bene che la presenza militare è cresciuta e che le ricchezze artiche fanno gola a tanti. In Canada cerchiamo di cooperare con lo Stato per garantirci, però il futuro resta del tutto incerto», ammette tra i tanti il 57enne Darrel Makin, che dal 2022 è tra gli amministratori




