
di Guido Santevecchi
I video dell’inondazione che ha spazzato via Gyirong «sintetizzati» dai media di Pechino in un solo fermo immagine. Sui tg e i giornali grande spazio alle immagini dei soccorsi
La Cina ha reagito alla tragedia al confine tra Tibet e Nepal con prontezza dal punto di vista dei soccorsi. L’agenzia Xinhua dà risalto al grande dispiegamento di squadre di soccorso, 500 soldati e centinaia di tecnici con mezzi ad alta tecnologia, dopo l’ordine immediato di Xi Jinping di «concentrare al massimo gli sforzi». Il presidente ha partecipato a due riunioni del suo Politburo dedicate all’inondazione e ha spedito il primo ministro Li Qiang nello Xizang (il nome che Pechino dà al Tibet). La gestione degli aiuti alla popolazione colpita nella contea di confine di Gyirong è all’altezza di una superpotenza come la Cina. Oggi, su richiesta del governo di Kathmandu, sono sbarcati in Nepal esperti cinesi di tunnel, per dare il loro contributo alle ricerche di operai intrappolati durante la costruzione di infrastrutture.
Ma sul fronte dell’informazione sono evidenti i soliti problemi di opacità della Repubblica popolare cinese. Mentre da mercoledì 26 agosto i tg di tutto il mondo mostrano filmati dei momenti in




