
Le parole del conduttore di Report dopo la decisione della Rai di sostituirlo con Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi: «Sono prevalse logiche che nulla hanno a che fare con la professionalità»
Ranucci parla di «una scelta mediocre», che «decreta la fine di Report». Di più: di «uno schiaffo alla professionalità di chi lavora da anni alla trasmissione». E ancora: «Sono prevalse logiche che nulla hanno a che fare con la professionalità».
Ranucci – che ha condotto Report per 9 anni – aveva, prima dell’annuncio da parte di Viale Mazzini, già affidato ai social parole molto dure: «A chi mi chiede come faccio a resistere ai 2800 articoli di fango, alle prediche dei ciarlatani e cortigiani, a chi tradisce e specula, alle voci di rimozione dalla conduzione da Report, rispondo che la forza la trovo nella mia storia, nell’educazione dei miei genitori e come padre. Una forza che rinnovo nell’incontro con la gente e nel rivedere queste immagini che tutti hanno dimenticato»: e cioè le immagini dell’attentato subito dallo stesso giornalista. Un attentato il cui mandante – secondo i magistrati che stanno indagando sul caso – è quel Valter Lavitola che di Ranucci era fonte e amico.
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