di Redazione Economia
Ricavi per 1,6 miliardi di dollari e oltre 700 milioni distribuiti agli azionisti. OnlyFans conferma un modello unico: margini da record, 47 dipendenti e 437 milioni di utenti nel mondo. Ma gli investitori istituzionali non la corteggiano
La creator economy continua a sfornare casi di studio difficili da trovare altrove nell’economia digitale. Tra questi c’è OnlyFans, la piattaforma britannica diventata sinonimo di contenuti in abbonamento, che nell’ultimo esercizio ha confermato una capacità di generare cassa quasi senza paragoni: 1,6 miliardi di dollari di ricavi, 715 milioni di utili ante imposte e appena 47 dipendenti diretti (ne ha appena scritto il Financial Times). Numeri che raccontano meglio di qualsiasi slogan la forza di un modello basato sulla disintermediazione tra creator e fan e sulla trattenuta di una commissione su ogni pagamento.
Chi controlla OnlyFans
Dietro la piattaforma c’è Fenix International, la società londinese che controlla OnlyFans. Nell’esercizio chiuso a novembre 2025 i ricavi sono cresciuti del 10%, raggiungendo circa 1,6 miliardi di dollari, mentre il risultato ante imposte è salito a 715 milioni. Un livello di redditività che poche aziende tecnologiche possono vantare e che diventa ancora più sorprendente se rapportato alle dimensioni della struttura organizzativa.




