Home / Animali / L’assalto alle montagne e i segnali che i pochi vogliono vedere

L’assalto alle montagne e i segnali che i pochi vogliono vedere

image

Questo intervento è stato inizialmente pubblicato sulla newsletter «Animali» del Corriere della Sera. Per riceverla gratuitamente via mail ogni venerdì mattina è sufficiente iscriversi QUI. Buona lettura. 

È stata davvero l’estate del turismo «cafone» in montagna, come sostengono molti? Probabilmente sì, ma in realtà non è stato molto diverso dagli altri anni. Del resto, c’è stato anche il consueto turismo «cafone» nelle spiagge e nelle città d’arte, ma quello forse non fa più notizia. Che poi bisogna anche intendersi su cosa significhi davvero quell’aggettivo che oggi è usato come sinonimo di grezzo e irrispettoso ma che in origine, nei dialetti del Sud, indicava semplicemente il contadino, senza intento dispregiativo. Al di là dei termini, il punto tuttavia resta: il turismo di massa, ovunque, porta con sé anche comportamenti estremamente superficiali.

La montagna è la nuova scoperta delle masse e a questo giro, dopo i tornelli sul sentiero del Seceda dello scorso anno, ha spopolato sui social l’iniziativa di marketing dei krapfen esposti fuori dal rifugio, dove tutti ad un certo punto hanno sentito il desiderio di andare.

Il rifugio – anche su questo termine bisognerebbe ragionare, visto che molti sono ormai a tutti gli effetti solo alberghi d’alta quota – fa

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: