
di Federica Maccotta
Un gruppo di artisti chiede alla Biennale gesti concreti in sostegno a Gaza. Trai firmatari la Nobel Annie Ernaux, il cantautore Roger Waters e il regista Matteo Garrone
La Mostra del Cinema di Venezia prenda posizione su Gaza, esponendo la bandiera della Palestina (sono due i film palestinesi ospitati), assicurando trasparenza lungo la filiera cinematografica e sospendendo gli accordi con enti e istituzioni legati al governo israeliano. È l’appello lanciato da Venice4Palestine e sottoscritto da nomi come quelli della Nobel Annie Ernaux, del cantautore Roger Waters e del regista Matteo Garrone.
Come accaduto lo scorso anno (con le polemiche sulla presenza di Gal Gadot e Gerard Butler al Lido e con il corteo ProPal), la Palestina torna sotto i riflettori a Venezia a pochi giorni dall’inizio della Mostra, in programma dal 2 al 12 settembre. Venice4Palestine, movimento che riunisce artisti, giornalisti e attivisti, chiede di usare i red carpet per lanciare un messaggio a sostegno della popolazione palestinese, devastata dagli attacchi israeliani in seguito al 7 ottobre 2023 e minacciata dalle violenze dei coloni.
Come gesto concreto, Venice4Palestine chiede che venga esposta la bandiera palestinese durante la Mostra, che ospita due film palestinesi:




