IL RUOLO DEL MASSIMALE
Provocare un incidente è un incubo per ogni automobilista, ma la polizza RC Auto obbligatoria serve proprio a evitare di dover pagare i danni di tasca propria. La compagnia assicurativa, tuttavia, non copre cifre infinite: risarcisce soltanto fino all’importo massimo stabilito in polizza, il cosiddetto massimale.
I LIMITI DI LEGGE E IL NODO DEI DANNI ALLE COSE
L’articolo 128 del Codice delle Assicurazioni Private fissa per legge i massimali minimi a 7,75 milioni di euro complessivi per sinistro. Questa somma è suddivisa in due quote ben distinte:
Fino a 6,45 milioni di euro per i danni alle persone (che coprono sia i pedoni e gli occupanti di altri veicoli, sia i passeggeri trasportati sulla propria auto);
Fino a 1,3 milioni di euro per i danni alle cose.
Ed è proprio il limite sui danni materiali che rischia di rivelarsi insufficiente nei sinistri complessi.
L’ESEMPIO PRATICO: QUANDO SCATTA IL DEBITO PERSONALE
Immaginiamo che un guidatore provochi un incidente con una bisarca che trasporta cinque auto di lusso da 450.000 euro l’una. Se i veicoli vengono distrutti, il danno materiale sfiora i 2,25 milioni di euro. Se si possiede il massimale minimo di 1,3




