L’ex allenatore analizza le italiane alla vigilia del sorteggio: “I nerazzurri hanno preso gente che sa vincere. Il Psg non è imbattibile, però…”
Giornalista
26 agosto – 09:37 – MILANO
Cesare Prandelli ha vinto il trofeo quando ancora si chiamava Coppa dei Campioni, con la Juve nel 1985, mentre da allenatore della Fiorentina (e del Galatasaray) ha assaggiato anche la nuova Champions allargata, anche se non tanto come adesso: con i viola nel 2010 sfiorò i quarti, fuori con il Bayern perdendo 2-1 a Monaco con un gol in fuorigioco di Klose e vincendo 3-2 al Franchi, ma allora vigeva la regola che premiava chi segnava di più in trasferta, a parità di reti: “Se guardo alla mia carriera da calciatore, quella Coppa era molto più difficile di quella attuale. Meno squadre ma solo i campioni, ed eliminazione diretta da subito. Se sbagliavi una gara eri fuori, oggi è diventato un campionato”.
Cosa serve ora per vincere la Champions?
“Due squadre che possano affrontare una stagione pensando di essere sempre protagoniste, in campionato e in Europa, e poi ci deve essere una condivisione




