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Michele De Palma: «I Fischi alla premier sull’Ilva non sono sonsensi all’opposizione»

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di Michele De Palma*

La lettera del segretario generale della Fiom Cgil: «Non possono essere cittadini e lavoratori a pagare il prezzo degli errori»

Caro direttore, le contestazioni alla presidente del Consiglio sono state una manifestazione democratica, un segnale che la popolazione lancia allo Stato. L’apertura dei giochi era l’unica occasione per essere visti, riconosciuti, in anni di oblio. Un segnale lanciato anche all’opposizione, che non può pensare di trasformare il dissenso alla presidente in consenso per sé: nessuno, anche dai banchi della minoranza, può lanciare la prima pietra. Perciò più che sulla contestazione bisognerebbe concentrarsi sugli applausi al presidente Mattarella, che rappresentano la speranza nella Repubblica di chi per vivere deve lavorare. Quegli applausi chiedono di applicare la Costituzione, come ha detto il presidente evocando «l’impegno nazionale per occupazione, salute e sviluppo di Taranto». Chiedo ai leader politici: queste parole nate per Taranto non dovrebbero valere per l’intero Paese?
Abbiamo bisogno di una classe politica meno narcisista, che la smetta di giocare a sorpassarsi a destra sul nazionalismo e a sinistra sulla leadership mentre i cittadini chiedono di essere ascoltati ed essere protagonisti, non spettatori.

In Italia da troppo tempo siamo nel pieno di una tempesta

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