L’attaccante nerazzurro ha iniziato alla grande la stagione col un gol di tacco da applausi. Elegante, capace di puntare la porta e implacabile quando serve. Un campione ex United e Real aveva proprio le sue caratteristiche…
Giornalista
23 agosto – 23:05 – MILANO
Il nuovo gioco dell’estate calcistica è una domanda: a chi assomiglia Pio Esposito? Già, perché c’è sempre bisogno di una conferma dal passato per avere certezza della meraviglia del presente. È come presentare il passaporto alla dogana: mostri le tue credenziali e gli ufficiali amministrativi ti danno accesso oppure ti respingono e ti rispediscono al mittente. In questo caso Pio Esposito chiede di poter entrare nel Paese della Gloria, quello dove la felicità si misura in gol, in prodezze, in colpi di testa o di tacco, in tiri che hanno nella potenza e nella precisione le loro qualità principali. L’attaccante dell’Inter, nonostante abbia soltanto ventun anni, ha le carte in regola per l’ingresso: è giovane, ma ha già fatto ciò che a molti colleghi non è riuscito in una intera carriera. Ora, a fare la differenza e a trasformarlo da campioncino




