
di Cesare Bechis
Non si placano le polemiche dopo le accuse di ingratitudine alla città mosse dalla sindaca di Lecce, Adriana Poli Bortone. La risposta di Bitetti: «Una politica matura come la premier è in grado di capire un gesto del genere»
«Qualcuno deve chiedere scusa a nome della città» , dice indignata la sindaca di Lecce Adriana Poli Bortone. «Chi deve chiedere scusa a chi» è la replica immediata di Giustizia per Taranto a nome proprio e della platea di cittadini che ritengono l’Ilva «a killer» e hanno ottenuto la sentenza della corte d’appello di Milano sulla chiusura dell’area a caldo dello stabilimento siderurgico. E lo stesso sindaco della città, Piero Bitetti, ribadisce: «Quei fischi li avrei evitati, ma non c’è motivo di chiedere scusa».
Insomma, divampa la polemica politica a Taranto, innescata dai fischi, talvolta assordanti, e buu esplosi ogni volta che qualcuno ha pronunciato venerdì sera – sempre per ringraziarla – il nome della premier Giorgia Meloni durante la cerimonia d’apertura dei Giochi del Mediterraneo.
Un contrasto lampante con gli applausi al presidente Sergio Mattarella e i boati, addirittura, riservati al commissario Massimo Ferrarese, il vero trionfatore della serata.
La stessa Meloni, ancor




