
di Jacopo Strapparava
Il leader del Carroccio in Trentino con selfie a profusione: «Le critiche? Dovreste chiedere a chi critica. Io sono impegnato a lavorare»
«Questa è la Lega del Trentino» grida, facendo salire sul palco mezza Lega locale, quella che ancora gli è fedele. «Le critiche? Dovreste chiedere a chi critica. Io sono impegnato a lavorare». Poi aggiunge: «Io sono per unire, costruire, coinvolgere tutti quelli che hanno idee. Poi certo, se uno si autoesclude…». Matteo Salvini, vicepremier, ministro dei Trasporti, nonché — e qui sta il punto — segretario federale di un partito che pare sul punto di mandargli un avviso di sfratto, ostenta la sicurezza di sempre quando, alle 18 e due minuti, sale sul palco di piazza Carera, a Pinzolo, val Rendena. Ma chi lo guarda bene nota che è livido, il ministro. Davanti al suo pubblico, sorride, manda i soliti bacioni. Ma quando inforca gli occhiali per compulsare l’iPhone lo sguardo si fa torvo. I trionfi di un tempo sono ricordi sbiaditi. Una stagione è chiusa una volta per tutte.
Vacanze e passeggiate
Le vacanze di Salvini in val Rendena, un classico di fine agosto fin da quando la nonna faceva la villeggiatura




